Percorso "Cittadinanza" Iscrizioni

Aula rossa - 6 Marzo 2020 - Ore 11:30-13:00

CRISTINA BRALIA

Percorsi virtuali di cittadinanza concreta

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Geolocalizzazione e tour virtuali possono diventare strumento di narrazione del proprio territorio, alimentando il senso di appartenenza dei futuri cittadini, favorendo attenzione e protezione del territorio inteso come ambiente e cultura. Chi conosce rispetta.

Contemporaneamente, i tour virtuali possono essere sfruttati come strategia per l’inclusione di studenti provenienti da culture e Paesi differenti. Chi conosce non fa la guerra (nè qui, nè altrove).

Aula rossa - 6 Marzo 2020 - Ore 16:00-17:30

GIUSEPPE CORSARO

I nostri studenti: cittadini digitali

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Per una didattica che tenga conto delle competenze trasversali per il cittadino del XXI secolo. 

L'impatto del framework DigComp 2.1 nei processi di insegnamento/apprendimento. L'intervento prevede delle interazioni col pubblico ed è diretto a docenti di qualsiasi ambito disciplinare (della primaria e della secondaria).

Arena - 6 Marzo 2020 - Ore 16:00-17:30

PAOLO MOLTENI, PAOLA PESSINA, FLAVIO BARATTIERI, DANIELE BRATTOLI, ANDREA BORTOLOTTI

Verso una Comunità Resiliente: un progetto di cittadinanza attiva, tra scuola, territorio e comunità

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La vita contemporanea, sempre più caratterizzata da trasformazioni e cambiamenti repentini e spesso imprevedibili, impone alle istituzioni civiche e scolastiche, ai gruppi sociali ed alle singole persone capacità inedite di interazione e adattamento attivo. Un atteggiamento aperto ed inclusivo capace di raccogliere le sfide che la "modernità" inevitabilmente porta con sé, gestendone i timori e valorizzandone le opportunità offerte.

I temi legati alla resilienza, ma anche alla cittadinanza attiva, al ruolo della scuola sono alla base del progetto “Verso una Comunità Resiliente” svoltosi a Cornaredo (MI) tra il 2018 e il 2019 e finanziato da Fondazione Comunitaria Nord Milano.

Il progetto ha sviluppato diverse azioni ed interventi tesi a strutturare e consolidare un “PATTO EDUCATIVO DI COMUNITA’" che, partendo dal lavoro dei ragazzi della scuola dell’obbligo sui concetti di regole, comunità, rispetto e mutuo-aiuto, coinvolgesse successivamente la “società degli adulti” nel costruire ambiti concreti di azione e confronto permanente, tesi a costruire e veicolare una visione di comunità tenace, aperta e propositiva.

Alcuni protagonisti e promotori del progetto avranno modo di dialogare per raccontare l’esperienza appena conclusasi e ragionare su possibili sviluppi futuri.

Arena - 6 Marzo 2020 - Ore 17:30-19:00

CLAUDIA DI CIò, RAFFAELLA PERRETTA GIORGIA CAMPANELLA, ROMINA AMENITà

Progetto “BE.ST” oltre gli stereotipi di genere

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All'interno dell'I.C. R. Massa di Milano è stato sperimentato nella scuola primaria per la prima volta il modello Be.St (Oltre gi steretipi di genere) che si pone l'obiettivo di individuare e di decostruire gli stereotipi di genere nell'azione educativa ancora presenti tra gli insegnanti e nelle scuole. I  docenti hanno puntato alla sensibilizzazione dei colleghi e alla diffusione di buone pratiche che garantiscano opportunità formative ed espressive alle bambine e ai bambini.

L'incontro sarà l'occasione per conoscere più da vicino il modello Be St e sperimentare, attraverso le attività laboratoriale, quanto gli stereotipi e i pregiudizi siano presenti in tutti noi.

 

Arena - 7 Marzo 2020 - Ore 10:00-11:30

ANNAMARIA CARUSO, MASSIMILIANO ANDREOLETTI, MICHELA BALCONI, RAFFAELLA SCHIRò

Tavola rotonda: VIDEOGIOCHI: ISTRUZIONI PER L’USO

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Una proposta della Garante dei diritti per l’Infanzia e l’Adolescenza del Comune di Milano

Abbiamo pensato di discutere con esperti di diverse professionalità, per mettere a fuoco cosa di positivo e cosa di negativo i videogiochi possono indurre sullo sviluppo di bambine/i e ragazze/i, sia in ambito ricreativo sia in ambito didattico.

L’uso dei devices è una realtà che val la pena di utilizzare al meglio per sviluppare e valorizzare tutte le potenzialità delle menti e dei cuori di giovani che crescono.

Ne parliamo con una pediatra, una neuropsicologa dell’età evolutiva, un pedagogista e un rappresentante dell’associazione AESVI che raggruppa produttori e sviluppatori di videogiochi. Il moderatore sarà Dario Paladini, giornalista.

Sala arancione - 7 Marzo 2020 - Ore 11:30-13:00

MILENA SANTERINI, LORELLA CARIMALI, ANDREA GENTILI, AGOSTINO FRIGERIO, MASSIMO CIRRI

I VALORI DELLA SCUOLA

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Le parole che guidano la nostra ricerca e la nostra riflessione quest’anno sono: imparare con gli altri, insegnare con gli altri, scuola e cittadinanza, libri e libertà. Una scuola che include e una scuola che unisce.

Sono i valori centrali della scuola per un Paese democratico, valori che desideriamo mettere in luce attraverso questo convegno e le numerose testimonianze, le diverse esperienze che stiamo presentando nei seminari, nei laboratori, negli ateliers.

La scuola italiana da quarant’anni ha fatto la scelta dell’inclusione degli allievi con diverse abilità. Ha fatto la scelta della pluralità culturale: e questo pensando non solo ai nuovi italiani, alle prime o seconde generazioni, ma anche ai ragazzi italiani che sono già di per sé portatori di identità plurime e di appartenenze varie. La scuola rappresenta un importante fattore di stabilizzazione per una infanzia e un’adolescenza che vivono condizioni di precarietà e disequilibrio. 

Ancora: recenti ricerche segnalano che l’eccellenza di una scuola non è data solo dai risultati dei suoi allievi migliori, ma dalla capacità di tenere insieme l’eccellenza e la tutela. Se non abbandona studenti lungo la strada, la scuola è migliore. Conoscere e convivere è la sfida dell’eccellenza.

Questo comporta l’esigenza di ampliare i repertori didattici, di socializzare le pratiche di insegnamento, un costante confronto sui contesti di apprendimento. Da una piccola indagine svolta da Sfide, sembra che di ciò siano ben convinti gli insegnanti. 

Aula rossa - 7 Marzo 2020 - Ore 14:30-16:00

FEDERICA BUGLIONI, PATRIZIA BUONORA, CATERINA GUFFANTI, MONICA TAMBURRINI

MANGIARE A SCUOLA: il cibo in classe

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Un FOOD TALK a Sfide, per raccontare le buone pratiche che vale la pena diffondere per ripensare la relazione ‘educazione - cibo’.  

Nella vita dei bambini, il cibo è il più interdisciplinare dei materiali. Accende l’interesse per la scienza, la storia, il linguaggio e l’ambiente; permette di realizzare percorsi didattici che uniscono conoscenza, affettività, immaginazione, esperienza sensoriale, scoperta di sé e dell’altro. Quando non chiudiamo gli alimenti nell’ambito dell’educazione nutrizionale, allora ci apriamo a uno sguardo diverso e il cibo acquista valore, torna a essere un bene primario, portatore di contenuti, stimoli e simboli. Con un pizzico di teoria e tanti esempi pratici di attività realizzate nella scuola pubblica (infanzia e primaria), racconteremo come uova, frutta e legumi, da semplici oggetti commestibili, sono diventati strumenti per esplorare il mondo e per stabilire un legame tra la salute della persona e quella del pianeta.

Arena - 7 Marzo 2020 - Ore 14:30-16:00

M GRAZIA DEMARIA ANGELA IZZUTI LUCA AZZOLLINI SABINA MINUTO ANNAMARIA ZERBONI

La formazione tecnico-professionale cosa offre oggi? che cosa chiede?

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Da alcuni anni è in corso una riflessione e un serio lavoro di rivalutazione di questi ordini  di scuola, spina dorsale per la tenuta e lo sviluppo dell’industria italiana, e quindi del livello di benessere del Paese. 

Un primo handicap la formazione tecnica e professionale deve superarlo in terza secondaria di primo grado, in sede di Orientamento: se sei bravo a scuola, e cioè se sei bravo in italiano e matematica, vai al liceo. Un altro svantaggio è di tipo socio-culturale: la mentalità generale considera gli istituti tecnici e professionali scuole poco prestigiose e quindi di ripiego. La recente riforma dei professionali del 2017 (DL 61) ha introdotto tante novità quali un approccio interdisciplinare e una metodologia laboratoriale, ma non sufficienti a scardinare l’idea che esse siano scuole di serie B.  La terza causa riguarda lo stato dell’istruzione tecnica superiore. Da anni in Italia esiste un problema irrisolto, e cioè creare un biennio o un triennio di istruzione tecnica superiore professionalizzante (post-scolastica): l’attivazione dei corsi IFTS attualmente è gestita dalle Regioni, nell’ambito delle loro competenze esclusive in materia di programmazione dell’offerta formativa e siamo ben lontani dall’avere standard comuni. L’università inoltre ha fortemente contribuito a soffocare l’autonomia di una possibile istruzione tecnica superiore. La sperimentazione avviata nel 2010 degli ITS (Istituti tecnici superiori) serve moltissimo, ma rimane ancora con numeri di iscritti troppo bassi. Se non vediamo nell’alta formazione tecnologica una fonte di approvvigionamento di risorse indispensabili, non ce la faremo. Al suo sviluppo è condizionato il futuro del nostro Paese. D’altra parte, viene letto come un segnale di ripresa della formazione tecnico-professionale proprio l’aumento delle iscrizioni all’università dei diplomati che escono da queste scuole (dal 22,7% dell’a.a. 2011/12 al 26% dell’a.a. 2017/18, fonte Ufficio Stampa Consiglio Naz. Periti). Anche se i dati delle iscrizioni sono ancora lontani dagli anni Novanta e dall’inizio secolo, quando oltre il 44% dei diplomati e il 35% delle matricole universitarie proveniva dai tecnici. I numeri stanno lentamente cambiando e sembrano dare ragione a chi in tutti questi anni ha lavorato per migliorare la didattica, l’attenzione ai ragazzi, l’innovazione tecnologica, i rapporti con le imprese. Tutto in concomitanza forse con una più avvertita consapevolezza dell’importanza del ruolo che la formazione tecnica e professionale assume per l’economia del nostro Paese. C’è un margine per incentivare socialmente gli istituti tecnici e professionali: esso serve per moltiplicare i posti di lavoro e mettere in giusto rilievo la dignità e la grandezza del “fare”. Ci sono esperienze di provata eccellenza che consentono l’acquisizione di competenze strategiche, in un contesto di inclusione, e in una prospettiva direttamente legata al lavoro, senza dimenticare l'istruzione umanistica!

Crocevia di queste dinamiche sociali e formative, la formazione tecnico-professionale oggi cosa può offrire? E cosa chiede?

Ne parliamo con alcuni dei protagonisti che in questi anni hanno condotto esperienze di eccellenza e quindi ben conoscono problemi e prospettive di miglioramento.

Sala arancione - 7 Marzo 2020 - Ore 16:00-17:30

LIBORIO CALì

Coniugare il Service Learning a Scuola Territorio e Cittadinanza

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Il workshp si apre con la presentazione della cornice teorica del Service Learning e la narrazione di esperienze didattiche realizzate.allo scopo dii valorizzare il territorio e progettate secondo il seguente modello:

  • analisi di un bisogno presente nella comunità.
  • progettazione di un intervento didattico con la realizzazione di esperienze di cittadinanza attiva
  • restituzione alla comunità con una soluzione del problema o del bisogno di partenza

 Il workshop prosegue con una attività laboratoriale in cui i partecipanti  potranno sperimentare l'utilizzo dei Codici QR come strumenti per  il Service Learning.

     

    Aula rossa - 7 Marzo 2020 - Ore 16:00-17:30

    CLAUDIA PALTRINIERI, SANDRA COCCO, GIAMPIERO MONACA

    MANGIARE A SCUOLA, le strategie anti-spreco

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    Un FOOD TALK a Sfide, per raccontare le buone pratiche che vale la pena diffondere per ripensare la relazione ‘educazione - cibo’.

    Il 29,5% del cibo in mensa viene buttato. La stessa proporzione si registra a livello globale con circa 1,3 miliardi di tonnellate di alimenti gettati ogni anno, che corrispondono a un terzo del cibo prodotto.La necessità di adottare misure per ridurre gli sprechi a scuola è importante per migliorare la sicurezza alimentare e nutrizionale dei bambini e per ridurre la pressione sulle risorse naturali e sul clima. Responsabilizzare tutti gli attori che ruotano intorno alla mensa scolastica è il primo passo per affrontare il problema. Tra gli esempi più concreti e facilmente replicabili proposti, ci sono due storie raccontate attraverso l’intervento di due insegnanti Sandra Cocco, di Chieti, e Giampiero Monaca, di Asti, che sono stati capaci di insegnare ai bambini il valore del pasto e di trovare soluzioni per trasformarlo in risorsa.

    Arena - 7 Marzo 2020 - Ore 17:30-19:00

    GIORDANO GOLINELLI, CARLO GUAITA, LAURA MOLINAI, ELEONORA PUDDU, ALICE ACCARDI

    Il lato C. Come valutare le competenze di cittadinanza contro il cambiamento climatico

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    I progetti scolastici di Educazione alla cittadinanza globale hanno come obiettivo comune quello di modificare attitudini e comportamenti rispetto ai grandi temi mondiali. È un compito arduo ma non estraneo a quello della scuola in generale, che non ha il solo obiettivo di insegnare, ma anche quello di educare a essere cittadini. E questo è difficile in entrambi i casi. Soprattutto è difficile misurare e valutare il livello di “buona cittadinanza” acquisito. Per quanto in caso di temi rilevanti - come il cambiamento climatico - sia sempre utile dire e fare qualcosa, ci si chiede cosa resti di quel che si è fatto, se i giovani siano poi in grado di mettere in atto il cambiamento. L’incontro vuol presentare alcune esperienze innovative di educazione alla cittadinanza globale attiva e confrontarsi (anche con i partecipanti) su un modello di valutazione delle competenze di cittadinanza acquisite, attualmente in fase sperimentale.

    Sala arancione - 7 Marzo 2020 - Ore 17:30-19:00

    PIERO DE LUCA, PAOLA COTTICELLI

    Il Pensiero Politropico: strategie di apprendimento metacognitivo per una Educazione alla Cittadinanza Globale

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    L’Educazione alla Cittadinanza Globale è la chiave per sviluppare nei giovani il senso di appartenenza a una comune umanità a livello globale. L’ambizione è quella di formare cittadini del mondo, capaci di rispettare se stessi, gli altri e la natura di cui sono parte; renderli responsabili del loro agire e consapevoli della necessità di creare un mondo più giusto e più equo attraverso alcuni processi formativi essenziali, come lavorare per destrutturare le false conoscenze ed i pregiudizi, educare alla flessibilità cognitiva, educare alla complessità del reale, sviluppare nuove narrazioni del mondo, valorizzare la pedagogia dell’errore, educare al valore della differenza. Questa visione dell’Educazione presuppone però anche un approccio didattico radicalmente nuovo, incentrato su una didattica metacognitiva che coniughi il pensiero verticale, legato alla logica classica, con il pensiero laterale vicino alle teorie di E. De Bono. Il primo mette in guardia dal pericolo sociale di un ragionamento induttivo tipo “Gli italiani sono tutti mafiosi!”, o spiega, il paradosso di una frase come “Non sono razzista, però…”; il secondo aiuta a liberarsi strutturalmente dal pre-giudizio e a riguardare ogni volta le situazioni, da una nuova prospettiva. A questa particolare frontiera dell’Educazione è stato dato il nome di pensiero POLITROPICO, un chiaro omaggio all’Ulisse politropo, uomo dall’ingegno versatile, virtuoso e affamato di conoscenza, che rischia la vita per solcare nuove strade non ancora battute, volgendo il suo ingegno flessibile nelle direzioni più disparate e che attraverso la cooperazione con i suoi simili è in grado di sviluppare autonomia e resilienza ai mali e alle minacce del mondo.

    Aula verde - 7 Marzo 2020 - Ore 17:30-19:00

    PAOLO QUADRINO

    Convegno su l'Educazione Civica

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    L’Educazione Civica è la nuova materia con voto autonomo che la nuova Legge 92/2019 ha introdotto a partire dal prossimo anno scolastico 2019/2020 con 33 ore annuali. Si tratta di un insegnamento trasversale per ogni grado scolastico che affronta tematiche non soltanto riguardanti Costituzione, Istituzioni o organismi internazionali, ma si estende ad ambiti quali Agenda 2030, cittadinanza digitale, elementi di diritto del lavoro, educazione ambientale, patrimonio culturale, educazione alla legalità, contrasto alle mafie e formazione in materia di protezione civile. Durante l’incontro verranno analizzate le opportunità e le criticità di questa nuova materia che vuole formare cittadini responsabili, attivi e consapevoli alla vita civica, culturale e sociale.

    Arena - 8 Marzo 2020 - Ore 10:30-12:00

    MARCO GERONIMI STOLL

    Marketing, non mi avrai!

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    Tre resistenze giocose al consumismo che ci consuma

    Il consumismo, che ci spinge a dissipare materie prime ed energia, è il principale vettore motivante della crisi climatica ed ambientale.
    Le persone soddisfatte non consumano; il marketing funziona rendendoci insoddisfatti per quello che abbiamo e quello che siamo.
    Lo fa, per statuto, “dalla culla alla tomba”. 

    La scuola deve ogni giorno competere (sic) con questa “educazione” molto più pervasiva, sleale e immaginifica. Lo sa ogni genitore, lo sa ogni insegnante. Parleremo di capricci nel carrello, di crisi ad ogni pasto, dei giocattoli nei cartoni, di invecchiamento infantile, di immaginario colonizzato. 
    L’atelier raccomanda tre strategie giocose:
    1. io sono bello di default, strategie per piacersi;
    2. la mia bici è meglio di una Ferrari, strategie per sentirsi forti;
    3. rallento quindi immagino, strategie per l’immaginazione profonda.

    Aula rossa - 8 Marzo 2020 - Ore 12:00-13:30

    LUCIANA BERTINATO, ROBERTO PAPETTI

    Io, tu, noi, Pacifici perché la pace si fa insieme

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    Dettagli

    Dai giocattoli di Pace ai piccoli personaggi che rappresentano ognuno di noi, il progetto "La
    carovana dei Pacifici" è un percorso per cercare insieme come nascono i conflitti a partire
    dal quotidiano, come si possono accogliere e affrontare, come si testimonia la pace, come
    si può rifiutare l’enormità delle guerre, come ci si può sentire in cammino pacifico con
    tanti bambini e adulti in tutto il mondo.

    Sala blu - 8 Marzo 2020 - Ore 12:00-13:30

    LAURA GALIMBERTI, FRANCESCA CAPOLUNGO, ELENA SPOSITO, STEFANO LAFFI [MODERATORE], ANNA OPPIZZI, LAURA POMARI, TERESA TORRES TRELLES

    Progetto PRIMI PASSI: Alleanze e sperimentazioni per i cittadini di domani

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    Cosa vuol dire innovare i Servizi all’Infanzia, allearsi tra professionalità differenti per mettere al centro i più piccoli della città e costruire una rete solida tra pubblico e privato con il coinvolgimento della comunità educante?

    Il progetto Primi Passi. Polo sperimentale per la prima infanzia, finanziato dell’Impresa sociale Con i bambini, ha coinvolto il territorio del Municipio 2 di Milano, i bambini da 0 a 6 anni e le loro famiglie, e ha visto l’impegno diretto del Comune di Milano, di ATS e di diverse realtà del Terzo Settore e la valutazione di Università Cattolica. Il progetto ha impattato su 10 servizi educativi, ha avuto come destinatari circa 800 bambini e bambine e circa 200 minori non iscritti ai servizi educativi e le relative famiglie. Il focus sarà un incontro finalizzato a:

    • raccontare i 2 anni d’azione di Primi Passi e la sfida affrontata (cosa, dove e con chi);
    • illustrare il metodo di lavoro (come l’abbiamo fatto);
    • aprire prospettive intorno alla costruzione di politiche pubbliche e progetti che mettano a sistema un nuovo modello di gestione dei Servizi all’Infanzia.

    Come bambini che muovono i primi passi gli attori del progetto hanno affrontato la sfida di costruire un modello di governance trasferibile ad altre aree della città e hanno messo in campo azioni e riflessioni capaci di contrastare la povertà educativa e di creare una reale e sinergica comunità educante a beneficio dei cittadini di domani.

    Sala blu - 8 Marzo 2020 - Ore 14:30-16:00

    ALEXANDRA BERNDT

    Ci fa o ci è? Riconoscere e gestire la disinformazione online

    Posti ancora disponibili: 132

    Dettagli

    L’intervento prevede nella sua prima parte l’introduzione alle forme e ai meccanismi persuasivi della disinformazione online, i retroscena tecnologici, economici, sociali e psicologici.
    Nella seconda parte, grazie all’analisi di un caso di attualità, insieme alla platea saranno elaborate e definite le competenze necessarie per riconoscere, smascherare e gestire la disinformazione online.
    Infine, saranno proposte alcune attività didattiche trasversali basate sul modello SAMR e il metodo dell’Inquiry Based Learning per introdurre la tematica della disinformazione online in classe.

    Aula verde - 8 Marzo 2020 - Ore 14:30-16:00

    LUCIA MAISTRELLO, NICOLA IANNACCONE

    SCUOLA IN MOVIMENTO- Le Pause Attive

    Posti ancora disponibili: 36

    Dettagli

    Presentazione dell’esperienza realizzata presso IC Nazario Sauro di Milano.

    Nell’ambito del programma Scuola in Movimento, le Pause attive rivestono particolare importanza soprattutto nella Scuola Primaria, in quanto esempio di attività motoria in grado di indurre un guadagno cognitivo nei bambini attraverso meccanismi di riequilibrio di strutture ben definite del sistema nervoso centrale, inibendo eventuali eccessivi livelli di stress e aprendo la strada all’elaborazione cognitiva a livello della corteccia cerebrale. E’ scientificamente dimostrato che le pause che si basano su attività ritmiche più o meno complesse, sull’utilizzo della musica in sinergia con i movimenti o su momenti di gioco creativo sono tra le più adatte ad indurre questo equilibrio, mentre altre pause, cosiddette attivanti possono servire ad aumentare o a focalizzare l’attenzione e la concentrazione se proposte ad intervalli di 20-40 minuti durante le lezioni di insegnamento curricolare.

    Oils lab - 8 Marzo 2020 - Ore 16:00-17:30

    ANNABELLA COIRO, PAOLO LIMONTA, FRANCESCO MURARO , SONIA COLUCCELLI, ANTONELLA MEIANI

    Gesti di cittadinanza

    Posti ancora disponibili: 24

    Dettagli

    Un vocabolario di parole gentili in arabo per far star bene un bambino appena arrivato, un materasso in un angolo dell’aula perché la classe sia un luogo in cui tutti stanno bene, la Giornata della Lingua madre perché ogni famiglia si senta a casa, un vademecum perché i diritti delle bambine e dei bambini senza cittadinanza siano protetti in tutte le scuole, il cerchio del dialogo e la regola d’oro come base quotidiana di ogni relazione, fino ad arrivare allo “jus soli”. Quanti sono i gesti di cittadinanza che fanno sentire “cittadino” un bambino? Possono bastare i gesti quotidiani di inclusione senza che la cittadinanza diventi il pieno riconoscimento formale di un diritto? Quali sono i diritti e i doveri della scuola in quanto comunità intergenerazionale ‘ad alto indice di Umanità’? E che cosa provano le bambine e i bambini in attesa di cittadinanza? È un tema che riguarda tutti e tutte perché la cittadinanza è sentirsi parte attiva di una comunità e partecipare con pieno diritto alla vita quotidiana, non solo in classe.

    Con le voci delle bambine e dei bambini raccolte nella scuola primaria ‘Casa del Sole’ di Milano.

    Sala blu - 8 Marzo 2020 - Ore 16:00-17:30

    GIANNI ALBERTA, ROSELLA BLUMETTI, GENNARO PEPE, ROBERTO SENSI

    Dai banchi di scuola alla tavola buon cibo per tutti e per tutte

    Posti ancora disponibili: 148

    Dettagli

    Buon cibo per tutti e tutte deve essere un obiettivo in cima all’agenda politica, anche a scuola. Storici progetti di educazione alimentare e alla salute sono affiancati da nuove sperimentazioni di concrete buone pratiche, che questo Seminario intende aiutare a diffondere.

    Le future politiche del cibo devono coinvolgere adeguatamente scuole, associazioni, tutti gli stakeholder dei territori, dove far crescere dignitosamente i giovani cittadini e cittadine di ogni ordine e grado di scuola. Seminario rivolto a chi sta lavorando per migliorare il mondo. I temi trattati:

    • Pratiche e politiche di contrasto alla povertà alimentare - Roberto Sensi
    • Il Manifesto per la Lotta alla povertà alimentare - Gennaro Pepe
    • Mai più, senza cibo mai più - Gianni Alberta
    • Linee Guida per il Diritto al cibo nelle scuole - Rosella Blumetti

    Iscrizioni