Gli eventi del percorso "Metodologia e didattica" Iscrizioni

Sala Arancione - 8 Marzo 2019 - Ore 10:00-11:30

AURORA MANGIAROTTI

Leggere, scrivere, pensare, studiare ... con metodo!

Posti ancora disponibili: 10

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Una condizione essenziale per maturare solide conoscenze e competenze da mettere in campo nell’analisi e risoluzione di problemi in contesti nuovi, è l’acquisizione di un efficace metodo di studio. Saper studiare è il risultato di un processo complesso di maturazione, si costruisce nel tempo grazie ad un lavoro costante, con la scuola che svolge un ruolo di primo piano: dietro ad un ragazzo che sa studiare ci sono una educazione familiare, le abitudini quotidiane, un tempo scuola attivo, contesti di apprendimento adeguati ai vari stili di pensiero. L'intervento intende coinvolgere i docenti in una riflessione sulle modalità agite dagli alunni nello studio e su quanto essi siano consapevoli della loro crescita scolastica ed umana; verranno presentate strategie e risorse centrate sull’attivazione cognitiva per la costruzione di un efficace metodo di studio, anche con il supporto delle tecnologie.

Aula Verde - 8 Marzo 2019 - Ore 14:00-15:30

GIANFRANCO ARRIGO

L’educazione al pensiero combinatorio già dai primi anni della scuola primaria

Posti ancora disponibili: 5

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Una delle lacune della scuola di base (primaria e secondaria di primo grado) risiede proprio nell’assenza di un’adeguata educazione al pensiero combinatorio. Questo fatto è senza dubbio una delle ragioni che causano serie difficoltà agli studenti liceali quando devono affrontare il calcolo combinatorio formalizzato e al pubblico in generale quando si tratta di capire situazioni statistiche o di interpretare determinati dati numerici riportati dalla stampa e dai media. Diventa quindi importante che nella scuola di base ci si occupi seriamente di questo aspetto dell’educazione matematica, tanto più che oggi la matematica discreta (e in particolare la combinatoria) è al vertice dello sviluppo scientifico teorico e applicativo.

Sala Arancione - 9 Marzo 2019 - Ore 10:00-11:30

TIZIANO PERA

Valutazione dialogata e concetti fondanti: la scuola cambia pelle

Posti esauriti

Potrai comunque iscriverti alla lista di attesa

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Come possiamo operare per valutare le competenze nelle discipline in modo che l’allievo sia attore anche di questa fase didattica (auto-valutazione) e non esclusivamente destinatario (per lo più passivo)? Come facciamo a trovare il tempo per dedicarci agli aspetti educativi delle nostre didattiche inclusive se dobbiamo svolgere i programmi ormai enciclopedici implicitamente o esplicitamente dichiarati nei PTOF? Come facciamo a dotare i nostri allievi di un “metodo di studio” efficace quando la quantità dei contenuti da affrontare ci induce a praticare didattiche per lo più trasmissive? Interrogativi del genere irrompono nella nostra esperienza quotidiana di insegnanti facendoci mancare il respiro. Poco importa che si sia convinti o meno della necessità di cambiare la Scuola della quantità in Scuola della qualità: qualsiasi sia la nostra aspirazione pedagogica siamo costretti a rinunciarvi sotto la pressione della mole dei contenuti da trasmettere e dalla opprimente quantità di incombenze formali che ci sovrastano. E’ tanto asfissiante la quotidianità che se qualcuno venisse da noi non per venderci l’ultimo ritrovato del didattichese di moda ma semplicemente per proporci l’acquisto di “un minuto di pace e contemplazione d’aula” ne diventeremmo clienti all’istante! Eppure… è possibile uscire dal turbinio e riscoprire la bellezza della nostra professione. L’intervento proporrà una “nuova cultura della valutazione“ (inclusiva proprio perché in grado di “dare e ricevere valore” offrendo esempi e strumenti d’uso semplice e pratico) ed offrirà come operare per scegliere i contenuti minimi da proporre per puntare su “una didattica di qualità che si basi sui Concetti Fondanti delle varie discipline”. Si tratta di due aspetti che, se messi in atto con convinzione e professionalità, portano la Scuola a “cambiar la sua pelle” per aprirsi all’educazione che il XXI° secolo ci chiede con forza! Tutti potremo constatare come basti assumere uno sguardo e una postura solo leggermente diversi rispetto alle nostre consuetudini didattiche per rispondere facilmente alle domande iniziali lavorando per promuovere competenze disciplinari e cittadinanza.

Spazio Comune - 9 Marzo 2019 - Ore 14:00-15:30

SABINA MINUTO

WRW in quattro ore. Linee di laboratorio di lettura e scrittura

Posti ancora disponibili: 3

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Il WRW ( Writing and Reading Workshop) ha avuto la sua prima applicazione in Italia nella scuola secondaria di I grado. Oggi questa didattica laboratoriale si è estesa e si sperimenta anche nella scuola secondaria di II grado. È una didattica per competenze che incontra in pieno i contenuti delle Linee guida per gli Istituti tecnici e professionali e le Indicazioni nazionali per I Licei. Nel corso dell’incontro cercheremo di rispondere a questi interrogativi : Posso e come applicare questa metodologia con i tempi più ristretti che il quadro orario degli istituti superiori prevede? Come posso conciliare questa con lo studio degli autori e della letteratura? Come questa metodologia ci aiuta a lavorare oggi sulle competenze chiave del leggere e scrivere nella secondaria di II grado? Proveremo insieme a confrontarci e a trovare risposte.

Aula Verde - 9 Marzo 2019 - Ore 14:00-15:30

GIANFRANCO MARINI

Didattica inattuale

Posti esauriti

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"Il primo diluvio è stato d'acqua. Il secondo è il diluvio dell'informazione"(Pierre Levy). Per non annegare dobbiamo scegliere se chiuderci dentro un'arca o imparare a navigare l'oceano dell'informazione per andare dove vogliamo. Questi i temi affrontati: didattica inattuale. Un caso esemplare di "cura dei contenuti" Isidoro di Siviglia e le Etymologiae. La "cura dei contenuti" nelle indicazioni europee e nazionali. Information Overload: sovraccarico informativo e cognitivo. Cura dei contenuti, una via umanistica al senso. Weinberger e la conoscenza come proprietà della rete. Levy e l'intelligenza collettiva. Rheingold e la net smart. La costruzione collettiva del senso. Illich e la società della convivialità. Sperimentazione dell'utilizzo didattico di applicazioni per la curation: Pinterest, Pearltrees, Flipboard, Feedly

Sala Arancione - 9 Marzo 2019 - Ore 14:00-15:30

SONIA COLUCCELLI

Il metodo Montessori, una lettura laica e contemporanea: percorsi per la scuola pubblica

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Quali risposte e, ancora prima, quali domande pone la lettura di Maria Montessori alla scuola di oggi? Nel tempo di questo incontro affronteremo un breve viaggio nei principi fondanti lo sguardo pedagogico e didattico montessoriano e la loro declinazione rispetto ai bisogni educativi del tempo attuale, anche attraverso dialoghi possibili tra Montessori ed altre esperienze di scuola attiva. Uno spazio del contributo sarà dedicato ai percorsi formali e operativi necessari perché la scuola pubblica possa ancora trarre dall’approccio montessoriano occasione, stimoli e strumenti per un’innovazione fondata sull’idea del bambino e del ragazzo costruttori del proprio sapere , anche garantendo l’attivazione di un’autentica comunità educante grazie ad un patto educativo esplicito scuola-famiglia.

Aula Rossa - 9 Marzo 2019 - Ore 17:00-18:30

LAURA BRAVAR

Imparare a scrivere a mano? Consigli per un approccio consapevole

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Oggi più che mai la scrittura a mano, in quanto attività linguistica e visuo-motoria integrata, rappresenta un’acquisizione importante per lo sviluppo cognitivo del bambino. Ma il bambino come impara a scrivere? Scopriamolo insieme e attraverso la pratica proviamo a capire come migliorare la nostra didattica. – Prerequisiti per imparare a scrivere – Lo scarabocchio come attività spontanea di pre-scrittura – Il bambino alla conquista della scrittura – La scelta del modello – Dai ritmi alle lettere e dalle lettere alle parole: prove pratiche in collaborazione con SMED.

Sala Blu - 10 Marzo 2019 - Ore 10:30-12:00

ALESSANDRO BONACCORSI

Il Disegno Brutto in classe: imparare meglio disegnando male

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Strumenti per usare il pensiero visivo come supporto all'insegnamento e all’apprendimento. Attraverso l’approccio del Disegno Brutto, basato sul non-giudizio, si imparerà ad usare il disegno come strumento di supporto al pensiero. Si sperimenteranno strumenti per migliorare la comunicazione, aiutare la comprensione, stimolare il processo creativo, osservando con il disegno lo sviluppo del sistema complesso “Classe”. SI daranno anche delle basi di sketchnoting per migliorare l’attività del prendere appunti. Il corso di Disegno Brutto è un percorso per far rieducare le persone al disegno: se ne sono tenuti 70 in quei due anni, con più di 1000 partecipanti, di cui una parte dedicata allo sviluppo e all’apprendimento di strumenti di Visual Thinking per aziende, professionisti, università.

Sala Blu - 10 Marzo 2019 - Ore 12:00-13:30

TINA FESTA

Il Metodo Caviardage® di Tina Festa

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Guardare con occhi diversi, mettere in atto un percorso interiore in grado di recuperare il valore della parola, allenare al pensiero divergente, stimolare l’apprendimento partendo dal vissuto della persona. Il Metodo Caviardage® risponde pienamente a queste esigenze, mettendo in luce l’alunno come parte integrante del processo didattico-educativo. Il Caviardage® risponde perfettamente ai punti chiave della didattica inclusiva: nessuno è escluso, tutti possono riscattarsi e trovare una via per comunicare ed esprimersi. L’intervento partirà dalla storia del metodo e delle sue sperimentazioni, per poi illustrare le applicazioni attuali nell’ambito delle discipline scolastiche e della formazione della persona.

Tina Festa sarà affiancata nel suo intervento da:

Maddalena Grieco, docente della Scuola Primaria, Istituto Comprensivo Verbania Trobaso,

Giovanna Palumbo, docente di lettere di Scuola Secondaria di I grado, "Enrico Fermi, Lainate (Mi),

Mariella Sciancalepore, docente di lettere di Scuola Secondaria di I 
grado, “Sarnelli-De Donato-Rodari”, Polignano a Mare (BA).

Aula Rossa - 10 Marzo 2019 - Ore 12:00-13:30

CLAUDIA PALTRINIERI, FEDERICA BUGLIONI, EMANUELE BREVEGLIERI E ROBERTA BARZAGHI

Foodinsider Academy. Per una didattica laboratoriale che appassiona, include, accende la mente e la fantasia

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Libero dai confini angusti dell'educazione alimentare, il cibo è materiale didattico prezioso per appassionare i bambini alla storia, alla geografia, alla scienza, al linguaggio e alla sostenibilità, mettendo in pista le emozioni. L’incontro è l’occasione per scoprire un modo diverso per accendere nei bambini lo stupore, la passione per la scoperta, l'intuizione, il pensiero laterale, la fantasia. I partecipanti potranno sperimentare in prima persona i materiali, le attività e le strategie capaci di avviare percorsi spontanei di approfondimento multidisciplinare: un 'fare’ dove la concretezza dei materiali che appartengono alla quotidianità diventano occasioni per aprire a nuove conoscenze e stimolare la concentrazione e il desiderio di partecipare anche nei bambini più riservati o in quelli più vivaci, che nella didattica laboratoriale trovano opportunità per dimostrare le proprie capacità, incanalare energie e alimentare l'autostima.. Il tutto attraverso il cibo, lo storytelling e il fare che stupisce.

Aula Verde - 10 Marzo 2019 - Ore 12:00-13:30

CRISTIANO PRAVADELLI, PAOLO LONER

A Scuola di flessibilità cognitiva

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"Facciamo quello che abbiamo sempre fatto otterremo quello che abbiamo sempre ottenuto” A volte questo può bastarci per sopravvivere ma dobbiamo ammettere che senza la capacità di variare il nostro comportamento, di fatto, ci saremmo già estinti da moltissimi anni. La differenza tra l’uomo preistorico e noi, però, non è racchiusa nel fatto di dover cambiare il proprio comportamento ma nella frequenza con cui oggi, rispetto un tempo, siamo chiamati a doverlo fare. La realtà odierna è in costante mutazione e la nostra capacità di vivere in essa necessita di una grande competenza nel saper vedere strade nuove. Allenare alla flessibilità cognitiva, allora, significa potenziare una serie di funzioni fondamentali oggi sia nei processi di apprendimento che nella capacità di risolvere problemi. Significa sviluppare quella funzione esecutiva costituita dalla capacità: · Di elaborare senso critico · Di accorgersi di un errore · Di elaborare opzioni di risposta alternative · di adattarsi rapidamente ai cambiamenti · di fare collegamenti trasversali tra conoscenze differenti · di valutare la situazione da una pluralità di punti di vista. · Di pianificare e monitorare la propria azione In questo workshop scopriremo, attraverso giochi e spiegazioni, come funziona questa nostra importantissima competenza e come allenarla nella vita di tutti i giorni.

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