Il lancio di Officine: 15 Febbraio 2019, apre la campagna iscrizioni

Siamo  Officine Scuola, un’associazione senza scopo di lucro, svolgiamo attività nei settori dell’innovazione didattica,  della formazione e  promuoviamo eventi [ Sfide la scuola di tutti ] ; ci impegniamo nella  ricerca e nella sperimentazione didattica sui temi delle tecnologie educative, progettazione e ambienti di apprendimento, in base all’esperienza maturata (progetti PON, Generazione Web Lombardia e bandi MIUR). Siamo un’associazione giovane che vuole aprirsi ai contributi di colleghi e di tutti coloro che intendono mettersi in gioco per una scuola sempre più aperta, inclusiva e qualificata.  Servono   idee, proposte ed  energie fresche  per portare avanti la nostra mission. Vuoi accettare la sfida ed essere dei nostri?

Qui  le modalità di iscrizione

Le prime offerte per i nostri associati

 

Ci vediamo a Sfide l’8 il 9 e il 10 Marzo 2019

Seconda edizione di Sfide la scuola di tutti a Fieramilanocity: un appuntamento imperdibile per docenti, studenti, famiglie, istituzioni, aziende  e tutti coloro che  sono interessati al mondo della scuola. Tra le  numerosissime proposte di aggiornamento  formazione e i tanti laboratori   è possibile individuare filoni che costituiscono dei veri e propri percorsi di sviluppo professionale o di arricchimento culturale

Scoprire il potenziale digitale della propria scuola con SELFIE

SELFIE  sta per “Self-reflection on Effective Learning by Fostering the use of Innovative Educational Technologies”, ossia “Autoriflessione su un apprendimento efficace mediante la promozione dell’innovazione attraverso le tecnologie per la didattica” ; è la nuova piattaforma della Commissione Europea che aiuta le scuole a integrare le tecnologie digitali nella didattica, nell’apprendimento e nella valutazione degli studenti.  Studenti, docenti e dirigenti rispondono a domande  diverse a seconda del target: per esempio agli studenti sono poste domande sulle loro esperienze di apprendimento, agli insegnanti viene chiesto di riflettere sulle prassi di formazione e insegnamento e ai dirigenti scolastici di esaminare la pianificazione e la strategia complessiva. Sulla base degli esiti, lo strumento  genera  un report  dei punti di forza e di debolezza di una scuola in relazione all’uso delle tecnologie digitali per la didattica e l’apprendimento.

https://ec.europa.eu/education/schools-go-digital_it

Concorso Invalsi su buone pratiche di lettura di testi in lingua italiana

Segnaliamo un concorso promosso da Invalsi  per selezionare buone pratiche, realizzate dalle scuole di ogni ordine e grado, con l’obiettivo di sviluppare competenza di lettura e comprensione di testi in lingua italiana. Una buona capacità di lettura è indispensabile al fine di sviluppare una più ampia comprensione del testo. Saranno selezionate le pratiche che, in base a criteri stabiliti  ( pertinenza, accuratezza, efficacia, replicabilità) meglio perseguiranno tale obiettivo: tre per la scuola primaria, tre per la scuola secondaria di primo grado, tre per la scuola secondaria di secondo grado e una realizzata nell’Istruzione e Formazione Professionale. Le Buone Pratiche dovranno essere già realizzate o in corso di attuazione da almeno un anno scolastico.

La proposta deve essere inviata entro il 17/09/2018 al seguente indirizzo di posta elettronica: convegno.lettura2018@invalsi.it

Per maggiori informazioni

http://www.invalsi.it/download2/concorsi/2018/buone_prat/Call_Lettura_nov2018.pdf

Pubblicazioni

Fare didattica con la stampante 3D

Non basta il digitale per innovare la scuola

<<La sola iniezione di software e di hardware, senza una riflessione metodologica seria, non basta ….(per rendere la scuola davvero formativa e innovativa)>>. Lo sostiene il professor Ferri in un recente e interessante articolo su Nova 24. Le pratiche di insegnamento che prevedono l’integrazione efficace del digitale richiedono una formazione di qualità, una capillare diffusione delle buone pratiche e la valorizzazione dei docenti e dei dirigenti competenti. E’ importante un cambio di prospettiva, anche da parte degli studenti che vanno accompagnati in un percorso di responsabilizzazione nei confronti del proprio apprendimento. Una grande sfida è diffondere la cultura dell’autonomia e della responsabilità fra tutti gli attori della scuola e della società.

La festa del PNSD: piccola cronaca

di Mangiarotti Aurora e Rosangela Mapelli

Bologna è stata la città scelta dal MIUR per festeggiare i tre anni del PNSD.

Nelle severe e maestose sale di Palazzo Re Enzo, bambini e ragazzi hanno portato le loro esperienze, i prodotti frutto della loro creatività e di percorsi didattici innovativi: non solo autori, ma anche competenti e spigliati divulgatori, gli studenti erano pronti a descrivere le loro realizzazioni ad un folto pubblico e a soddisfare le richieste dei più curiosi. Abbiamo visto libri cartacei animati o luminosi grazie a led, robot che danzavano, video, giochi e tanto altro: la tecnologia non fine a se stessa, ma strumento per l’apprendimento


Nell’Urban Center, uno spazio aperto alla città dove è possibile passare alcune ore immersi nella lettura di quotidiani, frequentare la biblioteca o partecipare ad incontri culturali, abbiamo incontrato anziani, studenti universitari, mamme con i loro bambini. Ebbene, in questo contesto eccezionale, al secondo piano in alcuni box trasparenti, che accolgono una dozzina di persone al massimo, si sono svolti incontri di formazione sui temi del PNSD. Questa modalità ha permesso un significativo confronto fra corsisti ed esperti che ha reso gli interventi particolarmente efficaci.


I cortili e le piazze circostanti Palazzo Accursio e Palazzo re Enzo hanno riservato la più grande sorpresa: cupole geodetiche trasparenti, per ospitare workshop e laboratori.

Queste installazioni stimolavano la curiosità dei passanti che spesso facevano una sosta per osservare quanto avveniva all’interno e davano la percezione ai corsisti di essere contemporaneamente protagonisti del laboratorio e immersi nella frenesia operosa della piazza.


Nelle cupole, attrezzate di tutto punto con tavoli e sgabelli di cartone rigido, abbiamo partecipato a laboratori di tinkering e robotica che ci hanno davvero entusiasmato, parole d’ordine: provare, scoprire, creare, progettare
Un’esperienza interessante e “immersiva” nella realtà vera, che dà speranza per il futuro della nostra scuola.